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23.11.2019 | LA LUNA AL GAMBA

Un simbolico viaggio verso la Luna tra arte e scienza

L’Assessorato al turismo, sport, commercio, agricoltura e beni culturali continua le manifestazioni dedicate al cinquantenario del primo allunaggio, avvenuto il 20 luglio 1969, e che coinvolgono alcune tra le principali istituzioni culturali della Valle d’Aosta. Dopo il grande successo della manifestazione “Dalla terra alla Luna; un viaggio nello spazio e nel tempo”, organizzata nello scorso mese di luglio all’Area megalitica di Aosta con l’esposizione delle riproduzioni in scala del razzo Saturno V e del modulo di comando Columbia della missione Apollo 11, nella sola giornata di sabato 23 novembre 2019 si terrà al Castello Gamba a Chatillon un’iniziativa unica per svolgimento e contenuti.

I partecipanti potranno vedere da vicino uno straordinario frammento di vera roccia lunare, del peso di poco più di 100 g e di età stimata di quasi 4 miliardi di anni, raccolto e portato sulla Terra dagli astronauti David Scott, James Irwin e Alfred Worden della missione Apollo 15, che raggiunse il nostro satellite nell’estate del 1971. La roccia lunare, dal valore inestimabile, è stata eccezionalmente messa a disposizione di ASIMOF (Associazione Italiana Modelli Fedeli) dal Johnson Space Center della NASA, l’agenzia spaziale degli Stati Uniti, con sede a Houston, in Texas.

I visitatori saranno accompagnati da Andrea Bernagozzi, ricercatore dell’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta, in uno speciale tour a tema astronomico della collezione regionale di arte moderna e contemporanea custodita al Castello Gamba, individuando legami inattesi tra alcune delle opere esposte e le scienze che studiano il cosmo. In un simbolico viaggio verso la Luna tra arte e scienza, raggiungeranno così l’ultimo piano del Castello Gamba dove sarà esposta la preziosa roccia lunare. Dario Kubler, presidente di ASIMOF, ne illustrerà le caratteristiche e racconterà come si svolse la missione Apollo 15, considerata la più significativa, dal punto di vista dei risultati scientifici ottenuti, tra tutte le missioni del programma Apollo

L’iniziativa è organizzata su quattro turni, ciascuno della durata di un’ora, identici per organizzazione e contenuti scientifici:

  • 1° turno: dalle ore 11.00 alle 12.00
  • 2° turno: dalle ore 12.00 alle 13.00
  • 3° turno: dalle ore 14.00 alle 15.00
  • 4° turno: dalle ore 15.00 alle 16.00

Ogni turno comprende una particolare visita guidata a tema astronomico con l’illustrazione di alcune opere della collezione di arte moderna e contemporanea custodita al Castello Gamba e l’esposizione del frammento di roccia lunare portato sulla Terra dagli astronauti di Apollo 15. Il pagamento del biglietto d’ingresso avviene direttamente sul posto.

Info e prenotazioni

Prenotazioni

eventicastellogamba@regione.vda.it
+39 388 568 6519
Il pagamento del biglietto d’ingresso avviene direttamente sul posto. Ingresso 5,00 €

Relatori

Dario Kubler, dopo aver conseguito il Master in ingegneria elettronica al Politecnico di Milano, lavora in Microchip Technology, una multinazionale del mercato dei semiconduttori, leader nella fornitura di componenti elettronici per il settore aerospaziale. Nel campo delle scienze astronautiche ha partecipato al progetto RLI (Radiometro Lunare Italiano) diretto dal dott. Claudio Maccone, esponente di spicco della International Academy of Astronautics. Nel 2011, in qualità di membro della Fondazione FOAM13, ha contribuito alla costruzione della replica del modulo di comando della missione Apollo 16, per il quale ha ricostruito una copia completamente funzionante del computer di bordo delle missioni Apollo. Membro della prestigiosa British Interplanetary Society, dal 2013 tiene conferenze pubbliche di carattere divulgativo in ambito astronomico e scientifico. Il suo impegno nella disseminazione della cultura scientifica lo ha portato nel 2018 a fondare, assieme ad altri esperti di spazio, l’associazione ASIMOF (ASsociazione Italiana MOdelli Fedeli). L’obiettivo della ASIMOF è “mantenere accesa la fiaccola” della passione per l’esplorazione spaziale mediante la progettazione e la costruzione di modelli di navicelle e razzi, in scala e anche a grandezza naturale, attorno ai quali realizzare attività per le scuole e il pubblico. In poco tempo l’ASIMOF è divenuta una delle realtà emergenti più interessanti del panorama della divulgazione in Italia.

Andrea Bernagozzi è ricercatore all’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta, dove è impegnato nei progetti di trasferimento tecnologico. Laureato in fisica all’Università degli Studi di Milano, successivamente ha conseguito il Master in Comunicazione della Scienza alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste e il dottorato di ricerca in Didattica di Scienze della Terra all’Università degli Studi di Camerino. Rappresenta la Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS nel gruppo di lavoro UNICAMEarth, fondato dalla Sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Università degli Studi di Camerino. Dal 2010 è consulente esperto della Commissione Europea a Bruxelles, Belgio, per la valutazione di progetti di comunicazione della scienza. È autore dei volumi La Fantascienza a test (Alpha Test, Milano 2007) e con Davide Cenadelli Seconda stella a destra. Guida turistica al Sistema Solare (Sironi, Milano 2009). Per i suoi articoli su riviste come Focus e Sapere ha vinto nel 2008 il Premio Giornalistico “Piero Piazzano” per la divulgazione di temi scientifici ed ecologici.

L’evento è organizzato dall’Assessorato al turismo, sport, commercio, agricoltura e beni culturali – Soprintendenza per i Beni e le Attività culturali, Castello Gamba, in collaborazione con Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta e Planetario di Lignan e ASIMOF Associazione Italiana Modelli Fedeli