Se la montagna potesse parlarci, sapremmo ascoltarla?Per silenzio e ventoesplora il legame spirituale tra l’essere umano e l’ambiente montano, superando l’idea di alpinismo come conquistao gesto edonistico per tramutarsi in ascolto profondo. Attraverso lo sguardo dello scrittore MatteoRighetto e il suo incontro con alpinisti, studiosi e persone che in montagna vivono e lavorano, il film riflette sul valore etico dell’alta quota in un’epoca di crisi ecologica e di pressione turistica. La montagna non è solo uno scenario, ma un corpo vivo che ci invita a un cambiamento radicale: riscoprire la poesia delsilvaticusper ricostruire il senso di comunità. Un percorso collettivo che muove verso una ridefinizione semantica e evocativa del termine “alpinismo” lungo la direttrice:io, montagna, noi
Matteo Righetto è scrittore e autore, vive tra Padova e le Dolomiti. Ha esordito con Savana Padana, seguito da La pelle dell’orso (diventato film), Apri gli occhi (Premio della Montagna 2024) e Dove porta la neve. Con Mondadori ha pubblicato la “Trilogia della Patria”, diventata caso internazionale. Per Feltrinelli ha scritto, tra gli altri, Il sentiero selvatico (2024) e Il richiamo della montagna (2025). Ha vinto i premi Dolomiti Unesco (2019) e Pelmo d’oro (2024).
Marco Zuin è regista e autore, ha realizzato documentari e corti per ONG e fondazioni, presentati in festival come Festival dei Popoli, Giffoni, Trento, FIFEQ. Niente sta scritto ha vinto il Cinema Paralimpic Award. Ha diretto Le storie che saremo e la web serie L’anno dei sette inverni con Matteo Righetto. Tra i suoi ultimi lavori: Edith, selezionato dalla Presidenza del Consiglio per la Giornata della memoria, e Il teatro vive solo se brucia, entrambi su RaiPlay.